Il diritto di contare: recensione in anteprima

1Il diritto di contare: recensione in anteprima

In un’America in cui ancora si fatica a liberarsi delle discriminazioni ai danni dei neri, tre donne di colore ricoprono un ruolo significativo nell’ambito del processo che porterà il primo uomo sulla Luna. Il diritto di contare rende accessibile una pagina di per sé pesante, qua e là zoppicando però

Nei primi anni ’60 la situazione negli USA circa certe disparità sociali non era delle migliori: malgrado l’inesausto lavoro di personaggi come Martin Luther King, il processo di “accettazione” (termine pessimo, ma tant’è) dei neri quale parte integrante del tessuto sociale americano faticava ad ingranare. È in un contesto del genere che vivono ed operano Katherine (Taraji P. Henson), Dorothy (Octavia Spencer) e Janelle (Mary Jackson), tre donne di colore che lavorano alla NASA. In particolare la prima, Katherine, ha un dono per la matematica, i calcoli, qualcosa oggettivamente fuori dall’ordinario. Eppure, in quanto donne e nere, le loro mansioni sono relegate ad una sorta di sgabuzzino allargato, un retrobottega dove lavorano un’altra trentina di persone.

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