Listini deboli, Milano soffre con le banche. Il caos-Trump pesa sul dollaro

1Listini deboli, Milano soffre con le banche. Il caos-Trump pesa sul dollaro

La valuta americana si è indebolita mentre montano le proteste contro la Casa Bianca per i provvedimenti anti-rifugiati. Seduta in ribasso (-0,5%) per la Borsa di Tokyo, Asia a mezzo servizio per il Capodanno cinese. Unicredit, Generali e Intesa Sanpaolo sono i titoli di caldi di Piazza Affari, tra aumento di capitale e maxi-fusione

 

MILANO – Ore 10:20. La chiusura debole di Wall Street di venerdì scorso, il rallentamento del Pil americano e l’ondata di proteste contro le decisioni anti-immigrazione di Donald Trump riportano un po’ di incertezza sui mercati: i listini asiatici hanno chiuso in rosso e quelli europei sono sono in ribasso. Milano peggiora a -1,4% con il comparto bancario in difficoltà, Francoforte arretra dello 0,7%, Parigi dell’1,1% e Londra dello 0,9%.

A Piazza Affari resta alta l’attenzione sul comparto bancario: Unicredit – ricevuto il via libera da Consob – ha pubblicato il documento di registrazione ed è in vista dell’aumento di capitale da 13 miliardi, che dovrebbe partire nei prossimi giorni. Sempre nel mirino le Generali, per le quali Intesa Sanpaolo sta studiando l’offerta. Brusco calo e immediata sospensione per Eni con l’azione precipitata a -5% nei primi istanti di scambi: secondo gli operatori, si tratta di un errore tecnico nell’immissione di un ordine.

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