Sanremo Anni ‘90: che fine ha fatto Alessandro Canino, il cantante di “Brutta”?

1Sanremo Anni ‘90: che fine ha fatto Alessandro Canino, il cantante di “Brutta”?

Chi non ricorda la dolce e orecchiabile canzone “Brutta”, dedicata alla difficoltà di piacersi e di essere accettati nell’adolescenza, portata al successo da Alessandro Canino a Sanremo nei primi Anni ’90 e precisamente nel 1992? Raccontava di una ragazzina che, durante la festa per i suoi 15 anni, stava sola chiusa in bagno a piangere, appunto perché si sentiva “brutta”, incapace di piacere in confronto alle altre, mentre i suoi “amici”, che lei aveva inviato a casa sua, erano lì fuori a divertirsi, senza chiedersi dove fosse la festeggiata, che stava soffrendo; ma intanto là fuori, ad aspettarla per vivere la sua vita con lui, c’era un ragazzo, un suo vero amico, che di nascosto aveva letto il “dolore solitario” della ragazzina e immaginava di dirle che lui, al contrario, non la trovava brutta, ma anzi gli piaceva senza che lei se ne accorgesse – “Piangi e non ti accorgi che mi piaci. E mi piaci tutta” -. Ma che fine ha fatto Alessandro Canino, che con quel brano vinse anche il Telegatto? Nell’anno successivo a Brutta, il cantante fiorentino si ripresentò sul palco dell’Ariston con la dolce e originale “Tu tu tu tu”, che purtroppo venne eliminata, e l’anno dopo con “Crescerai”, ancora sul tema delle difficoltà dell’adolescenza – affrontato in modo più drammatico rispetto a “Brutta” -. Nel 1999, 2000 e 2001 Canino tornò a Sanremo, ma non come concorrente bensì come inviato delle maggiori televisioni di stato e delle capitali dell’est europeo. Intanto aveva aperto un locale vicino alla sua Firenze – città dove è nato il 14 settembre 1973 –, con lo scopo di far esibire gruppi e cantanti emergenti, e anche la società di management Brutta srl. Lui stesso ha continuato ad esibirsi in club e locali privati e nel 2010 è uscito un suo nuovo singolo, “Eco di un addio”, di cui è autore, e interpretato in duetto con la collega Tonya Todisco. Lo stesso brano ha dato il titolo al nuovo album di Canino. Nel 2011 è uscito è uscito il singolo “4- 3”, il cui titolo è stato suggerito dal noto produttore discografico, compositore e paroliere Giancarlo Bigazzi, scomparso nel 2012. Nel gennaio dello stesso anno il cantante fiorentino ha partecipato con altri artisti al concerto benefico “Gli angeli del fango” per gli alluvionati della Lunigiana, tenutosi al al Palaexpò di La Spezia. Il 4 giugno 2013 con l’etichetta “ROS Group” del suo produttore Rossano Eleuteri, ha pubblicato l’album “Io”, che contiene 12 inediti e ha sancito il ritorno di Alessandro Canino sulle scene. Il 22 giugno 2013 ha vinto il “Leone d’oro” di Venezia ed il giorno 30, presso il celeberrimo locale “La Capannina” di Forte dei Marmi, ha presentato ufficialmente il suo ultimo lavoro, tenendo un piccolo concerto di nove canzoni. Poi, nell’agosto 2013, ha presentato nelle discoteche in versione remix il brano Batte, che ha dato il titolo ad un altro lavoro dell’artista. In seguito quest’ultimo è stato ospitato in diverse note trasmissioni televisive come “Sottovoce – Speciale Sanremo”, condotto da Gigi Marzullo, il quale ha dedicato una puntata interamente a lui. Alessandro Canino sta riscuotendo un grande successo in Svizzera, tanto che il 25 maggio 2014 ha vinto il premio “Emozione” nella manifestazione “Il sonetto della musica italiana”. Tra gli altri vi hanno partecipato Massimo Di Cataldo e Francesco Facchinetti (ex Dj Francesco). Infine nei giorni scorsi, dato che siamo in pieno Sanremo 2017, la “storica” partecipazione di Canino al Festival con “Brutta”, è stata ricordata alla trasmissione TG2 Costume e Società su Rai 2. Tuttavia, anche se non è più tornato all’Ariston, la carriera musicale dell’artista continua. Nelle foto, Alessandro Canino all’epoca di “Brutta” e oggi.

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