Taxi, protesta sospesa: intanto, Raggi denunciata dal Codacons

1Taxi, protesta sospesa: intanto, Raggi denunciata dal Codacons

La protesta dei taxi che ha scosso le maggiori città italiane (e soprattutto Roma) per 6 giorni si sono placate: è stata infatti raggiunta un’intesa di Governo, che non si rimangia il Milleproroghe ma garantisce mano ferma e nuove regole contro l’abusivismo. Roma non ha di che essere tranquilla, comunque: oggi ci sarà lo sciopero di bus e metro nella capitale.

Il servizio è ripartito

L’immobilità consapevole dei taxi ha bloccato città come Roma, Milano e Torino per giorni, ma adesso che si è raggiunta un’intesa il traffico sembra ripartire: si parla comunque di “tregua armata” in quanto sono stati accordati 30 giorni di tempo perché il Governo trovi un modo per assicurare la pace, pur continuando sulla strada del libero mercato.

Virginia Raggi denunciata

Sono state ampiamente condivise le immagini di Virginia Raggi in mezzo ai manifestanti durante le proteste di ieri a Roma: peccato che lo sciopero sia stato illegale, ovvero nessuno abbia chiesto autorizzazione ad organizzarlo e portarlo avanti. Il Codacons non ha ritenuto ammissibile il comportamento della Sindaca e l’associazione dei Consumatori ha ribadito: “È assurdo che un sindaco difenda chi da giorni sta creando immensi disagi agli utenti, appoggiando così di fatto uno sciopero illegale. Al contrario la Raggi avrebbe dovuto adottare misure urgenti contro i tassisti, compresa la sospensione delle licenze, così come prevede il regolamento comunale sugli autoservizi pubblici non di linea”. Inoltre, dichiara sempre l’associazione dei consumatori: “Il comportamento di Virginia Raggi, oltre ad essere moralmente sbagliato, potrebbe portare la magistratura ad aprire nuove indagini nei confronti del primo cittadino. Dopodiché, le richieste del Codacons: “il Codacons chiede infatti oggi alla Procura di Roma di verificare se la decisione del sindaco possa configurare una omissione di atti d’ufficio e concorso in interruzione di pubblico servizio – conclude l’associazione – considerata l’assenza di qualsiasi provvedimento da parte dell’amministrazione capitolina nei confronti della protesta illegale dei tassisti”.

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