Zucchero sul palco dell’Ariston: tra energia allo stato puro e il ricordo di Pavarotti

1Zucchero sul palco dell’Ariston: tra energia allo stato puro e il ricordo di Pavarotti

Zucchero è salito sul palco cantando un brano del suo ultimo trascinante disco, Partigiano Reggiano. Un groove coinvolgente, il cui ritmo ha fatto ballare l’intero teatro dell’Ariston. Fornaciari, 61 anni suonati, è ancora energia allo stato puro, la grinta del cantautore emiliano è inarrestabile, e pensare che tutto è partito proprio da Sanremo.

 Dal penultimo posto a un successo universale

Quando nel 1982 partecipò per la prima volta a Sanremo, Zucchero Fornaciari si classificò soltanto penultimo. Ci riproverà nel 1985, con Donne, ma Zucchero a quel penultimo posto ci era affezionato, e neanche quella volta andò. A dispetto di critica e giuria che furono molto dure con Donne, il brano era destinato a diventare un successo indimenticabile. Ancora oggi è una delle canzoni più iconiche della musica italiana.

Arrivai a Sanremo che volevo vivere di musica -racconta il cantante emiliano alla De Filippi- Devo ringraziare Sanremo. Nonostante l’ultimo posto, anzi il penultimo, è stato l’inizio“.

Il ricordo di Pavarotti

Hai lavorato con i più grandi del mondo” inizia Maria De Filippi. “So che hai attraversato un periodo difficile“. “Si ero così depresso che se mi guardavo allo specchio mi veniva da piangere. Leggevo Bukowski perché stava peggio di me” racconta Zucchero sorridendo. “Ed è allora che nacque Miserere” anticipa Maria. “Sì, ascoltavo Puccini in quel periodo, e scrissi Miserere. Questa la posso cantare solo con Pavarotti” dice. Ma quando chiamò il tenore per proporgli il pezzo quello gli rispose: “Non so come farla, non ho tempo. Allora barando gli dissi che se non l’avesse cantata lui l’avrei gettata nel camino“. Pavarotti non poté tirarsi indietro.

Nel ricordo di quello che è stato un amico e collega, Zucchero ha riproposto sul palco dell’Ariston quella canzone che scrisse in un periodo difficile e dalla quale nacque la prima di tante fortunate collaborazioni con Pavarotti. Un duetto da brividi, che ha incanto il pubblico in sala e quello da casa.

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